Incanto Vivo

Regia e sceneggiatura di Luca Mazzara

Di sognatori è pieno il mondo. E Armando [Roberto Tesconi] è uno di questi. La sua vita è serena proprio perché fantasiosa, ma allo stesso tempo semplice. La sua visionarietà ben si affianca all’aspetto più propriamente romantico del suo carattere. Succede così che, ad un certo punto, i sogni fatti ad occhi aperti si mescolano a quelli fatti ad occhi chiusi, creando perciò una vita parallela intensa e ugualmente gioiosa.
Il sogno di Armando lo conduce verso una metafora, in cui l’acqua che sgorga da una precisa fontana di un parco si assimila all’immagine di una bella ragazza [Francesca Stizzo]. È lei la sua nuova ragione di vita. In lei Armando vede sé stesso, le sue illusioni, le sue manie, e con lei vorrebbe colmare un bisogno d’amore, un bisogno ben più grande della sete appagata dalla fontana.

Luca Mazzara dirige Incanto Vivo [2012] minuziosamente, inframmezzando romanticismo e ironia [divertenti le gag del protagonista], e alternando poi brevi monologhi del protagonista ai silenzi, interrotti dalla belle e coinvolgenti musiche di Francesco di Fortunato e Alessandro Sartini.
È però la sceneggiatura a non convincere a pieno, in particolare i dialoghi tra Armando e la ragazza. Se, infatti, la semplicità delle battute può essere giustificata dall’ingenuità del protagonista, dall’altra avrebbe meritato maggiore cura.
Incanto Vivo rimane comunque un bel corto, realizzato con un’ottima fotografia, curata da di Fortunato, che esalta i colori naturali del paesaggio e sfoga la sua luminosità nella scena del giocoliere al semaforo, a metà strada tra sogno e realtà.
Bravo Roberto Tesconi, che con la sua recitazione contribuisce a dare spessore al personaggio di Armando, di cui riesce a impersonare l’indole già solo con il movimento degli occhi.

Fonte Gilda Signoretti per InGenere Cinema

Regia: Luca Mazzara
Cast: Roberto Tesconi, Francesca Stizzo
Sceneggiatura: Luca Mazzara
Distribuzione: /
Anno: 2012
Durata: 19’